L’Azienda Agricola

La parte di Azienda Agricola del Piccolo Cottolengo che viene lavorata ad ortaggi è di circa 5000 metri quadri. Viene lavorata dal gennaio del 2016 e vi vengono coltivate le piante destinate ad essere lavorate e preparate dai cuochi della cucina.
Le varietà che vengono prodotte e coltivate non sono molte e sono tarate sui bisogni degli ospiti dell’Istituto. E quindi soprattutto le verdure che vanno cotte, tipo bieta, zucchine e cicoria, ma anche insalate, pomodori, cetrioli, zucche, per la produzione estiva e per quella autunnale cavolfiori, verze, cavoli cappucci, spinaci, finocchi.
Il terreno è abbastanza buono e con una discreta sostanza organica , ma presenta parecchi sassi, soprattutto in alcune zone: questo tipo di problema, per esempio, non permette la piantumazione di carote o di altre piante che si sviluppano sotto la superficie del terreno, perchè produrrebbero frutti di scarsa qualità. Un terreno con una componente ghiaiosa così importante è sia uno svantaggio che un vantaggio per la coltivazione di ortaggi: nel primo caso perchè il terreno drena molto e non ci sono così ristagni d’acqua, sempre pericolosi per la salute delle piante; ma d’altra parte è pur vero che un terreno che drena molto è soggetto anche a bisogno continuo di acqua, che altrimenti si disperde nel sottosuolo.
Nella nostra piccola azienda possiamo lavorare anche i terreni coperti da due serre, per un totale di circa 700 metri quadri. Le serre sono state, l’inverno scorso e prima delle lavorazioni primaverili, liberate dai camminamenti di cemento poggiati a terra e che impedivano il completo utilizzo del terreno. Poi, è stata fatta una concimazione adeguata e le serre hanno prodotto molto bene durante la primavera. Un po’ meno durante l’estate, perchè la loro conformazione trattiene troppo il calore e questo non è un bene per le piante (non tutti sanno che una pianta va in stand-by, cioè si blocca se la temperatura è superiore ai 38-40 gradi).
La produzione dell’anno 2016 è stata discreta: la primavera è stata buona, ma l’estate troppo calda e la produzione di ortaggi si è attestata sulla cinquantina di quintali.
Per quest’anno 2017 si prevede una lavorazione del terreno più profonda e completa e con una concimazione, anche in esterno, adeguata. Sarà necessario pure allestire un impianto di irrigazione di soccorso, per evitare che le piante soffrano durante l’estate di eventuali periodi di siccità. Dopo un primo anno di sperimentazione su specie adattabili sia al terreno che al clima, in questo 2017 si prevede di aumentare la produzione di un 15-20%.